• Domenico Antonio Lamanna Di Salvo

I poteri di intervento dei servizi sociali in capo al Giudice Istruttore

L'alta litigiosità dei coniugi in un processo di separazione si ripercuote, ovviamente, sul benessere psicologico della prole, che, abituata alla figura di mamma e papà vicini ed uniti, si vede improvvisamente confrontata con due "gladiatori" pronti a scannarsi vicendevolmente.

In una situazione di questo genere è altamente probabile che, ad esempio, il rendimento scolastico dei figli sia negativamente influenzato. Di solito, è la direzione soclastica ad avvisare i Servizi Sociali, qualora si intravveda nei minori una qualsivoglia forma di disagio.

Ma può anche avvenire che una tale richiesta parta dal Giudice Istruttore. Invero, non è raro il caso di separazioni dove, per un motivo o per l'altro, il genitore affidatario non possa o non voglia cercare di colmare nella maniera migliore possibile il disagio cui i figli inevitabilmente vanno incontro.

In questo caso, i Servizi Sociali diventano - per così dire - gli occhi e le orecchie del Tribunale, il quale, in tal modo, viene informato delle reali condizioni dei minori e/o del genitore cui essi sono affidati.

Non da ultimo, è anche possibile che, in caso di situazioni limiti, si attivi persino il Tribunale dei Minorenni e finanche la Procura della Repubblica presso il Tribunale dei Minorenni, qualora si richieda un accertamento che esula dalle competenze del Tribunale Ordinario e ricada nella sfera esclusiva del Giudice Specializzato (come appunto, il Tribunale dei Minorenni): exempli gratia, questo succede quando viene richiesta una valutazione circa la decadenza dalla potestà genitoriale.

Tanto premesso, e senza voler scendere nei dettagli di queste situazioni limite, i poteri del G. I. sono molteplici e diversi: laddove necessario, egli può attivare i Servizi Sociali del Comune interessato per richiedere informazioni, valutare circostanze, analizzare comportamenti, insomma per avere un quadro più chiaro sulla condizione delle parti (e, in particolar modo) dei minori all'interno di un rapporto acceso tra i coniugi separati.

Anche n questo caso, ed onde evitare errori e pregiudizi soprattutto alla prole, si consiglia una pianificazione attenta e minuziosa del procedimento di spearazione, volto - laddove possibile - a limitare le nefaste conseguenze di queste dolorose scelte.Ovviamente, è impossibile prevedere la fine di un rapporto, ma è possibile pianificarne gli effetti negativi, al fine di limitare i danni. Al riguardo, il ruolo del legale è centrale, in quanto solo l'occhio esperto di un professionista specializzato può valutare le incertezze e i pericoli che si nascondono dietro la fine del rapporto coniugale.

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